La Poetica del Frammento
La collezione Fall/Winter 2026/2027 di Erdem Moralioglu si manifesta come una riflessione profonda sulla memoria e sulla sopravvivenza della bellezza attraverso il tempo.
In un’epoca dominata dalla velocità, Erdem sceglie di rallentare, portando in passerella una sfilata che sembra emergere dalle nebbie di un passato aristocratico ma vissuto, dove l’opulenza non è mai fine a se stessa, ma serve a raccontare la storia di una donna complessa.
Ambientata nelle maestose sale della Tate Britain, la sfilata ha utilizzato lo spazio architettonico come un’estensione degli abiti stessi.
Le colonne neoclassiche hanno fatto da contrappunto a silhouette che mescolano la rigidità vittoriana con una fluidità moderna e quasi ribelle.
Non si tratta di una semplice celebrazione del vintage, ma di una rielaborazione radicale dei codici della femminilità, dove il brand Erdem riafferma la sua posizione di leader nella couture prêt-à-porter britannica, capace di trasformare il romanticismo in una dichiarazione di forza interiore.
Texture e Volume
Il cuore della collezione è nell’uso magistrale dei materiali. Abbiamo visto un’alternanza ritmica tra pesanti cappotti in tweed e jacquard floreali che sembrano tappezzerie antiche riportate a nuova vita.
Un elemento chiave di questa stagione è la decostruzione.
Erdem ha giocato con l’idea di “abito interrotto”: giacche sartoriali che si aprono su sottovesti di seta, orli volutamente grezzi e sovrapposizioni di pizzo che suggeriscono un’eleganza faticosamente preservata.
Le keyword che definiscono questo lavoro sono: artigianalità, contrasto, stratificazione, storicismo e avanguardia.
I dettagli botanici, firma inconfondibile di Erdem, quest’anno si fanno più scuri, quasi notturni.
I ricami non sono solo decorazioni, ma sembrano crescere organicamente sui tessuti, avvolgendo le modelle in un abbraccio di seta e filo d’argento.
La Silhouette FW 26/27
La struttura degli abiti per il prossimo inverno propone un ritorno alla vita segnata, ma con spalle ampie e volumi scultorei.
Il contrasto tra il rigore del capospalla maschile e la delicatezza degli abiti da sera trasparenti crea una tensione visiva che mantiene alta l’attenzione per tutta la durata del video.
Notevoli sono gli accessori: borse minimaliste che contrastano con l’esuberanza degli abiti e calzature che richiamano la praticità moderna senza sacrificare l’estetica rétro.
Il make-up naturale e le acconciature composte completano l’immagine di una donna che non ha bisogno di artifici per imporsi.
Un Futuro Radicato nel Passato
In sintesi, la visione di Erdem per la stagione FW 2026/27 è un trionfo di coerenza stilistica e innovazione tecnica.
Il designer è riuscito a bilanciare la pesantezza dei tessuti invernali con una leggerezza eterea data dai tagli laser e dalle trasparenze strategiche.
Ogni capo presentato è un pezzo da collezione, destinato a durare oltre le tendenze passeggere grazie a una qualità costruttiva impeccabile.
La sfilata conferma che il lusso contemporaneo risiede nella capacità di evocare emozioni attraverso il tatto e la vista, unendo la storia personale a quella universale della moda.
Erdem Moralioglu si conferma un maestro nel narrare la fragilità umana attraverso la solidità della stoffa.
Focus Beauty: Il Trucco e l’Hairstyle
Il comparto beauty della sfilata Erdem FW 26/27 segue la linea narrativa dell’intera collezione: un’eleganza “vissuta”, quasi cinematografica, che evita la perfezione artificiale a favore di un realismo poetico.
IL MAKE UP
- La pelle è stata mantenuta estremamente naturale e luminosa, con un effetto dewy che suggerisce una freschezza quasi aristocratica.
- Il punto focale è lo sguardo, reso drammatico da un uso sapiente di ombretti nei toni della terra e del prugna, sfumati in modo irregolare per simulare un trucco “del giorno dopo”.
- Non ci sono linee nette; tutto è morbido, soffuso, volto a enfatizzare l’espressività malinconica delle modelle.
- Le labbra, quasi completamente nude o picchiettate con tìnte rosate naturali, completano un look che celebra la bellezza autentica.
CAPELLI
- L’hairstyle riflette un rigore d’altri tempi tradito da ciocche ribelli.
- Raccolti bassi e ordinati sulla nuca convivono con texture leggermente spettinate intorno al viso, come se le modelle fossero appena rientrate da una passeggiata in un giardino inglese sotto la pioggia.
- Questa dicotomia tra ordine e disordine è fondamentale per comunicare lo spirito della donna Erdem: composta nell’aspetto, ma vibrante di vita interiore.
Accessori: Il Dialogo tra Struttura e Ornamento
Se gli abiti di Erdem sono famosi per la loro complessità decorativa, gli accessori della stagione Fall/Winter 2026/27 fungono da contrappeso strutturale, portando un senso di pragmatismo moderno in passerella.
LE SCARPE
La sfilata ha visto un’alternanza studiata tra due opposti polari:
- Il Pragmatismo Maschile: Da un lato, abbiamo osservato la scarpa stringata di ispirazione maschile, rivisitata in chiave d’avanguardia.
- Queste calzature, solide ed eleganti, sono state realizzate spesso con materiali a contrasto, come pelle lucida accostata a inserti in broccato o velluto che richiamano le texture preziose degli abiti, a volte impreziosite da fibbie scultoree in metallo brunito.
- L’Irriverenza Tattile: Come un contrappunto radicale e sorprendente, Erdem ha introdotto modelli che hanno ridefinito il concetto di “scarpa da sera”.
- la sfilata ha visto protagonisti dei veri e propri “mocassini-mocio” o fuzzy slides.
- Queste calzature si distinguono per essere interamente ricoperte da una frangia lunga e densa di filati sovrapposti, che si estende molto oltre la base della scarpa, creando un volume materico che avvolge il piede e il tallone, quasi come un tappeto semovente. I colori scelti — nero assoluto e un azzurro polveroso e sporco — dialogano con la palette cupa e “usata” della collezione.
- Queste scarpe non sono solo complementi; sono delle dichiarazioni di intenti che sfidano la formalità e l’ovvio, introducendo un elemento di ironia e comfort “domestico” in un contesto di alta moda, quasi a voler suggerire una femminilità che si riappropria del proprio spazio e del proprio ritmo, anche attraverso il rumore e il movimento della materia.
LE BORSE
- Erdem propone per questa stagione borse dalle forme pulite e rigide.
- Prevalgono le frame bags di ispirazione vintage, portate rigorosamente a mano, che ricordano le borse da medico o i cofanetti porta-gioie del primo Novecento.
- La palette cromatica delle borse si distacca dai motivi floreali degli abiti, puntando su colori solidi come il bordeaux profondo, il verde bosco e il nero ossidiana, realizzate in pellami pregiati dalla finitura opaca o martellata.
- Questi accessori non sono solo complementi, ma veri e propri ancoraggi visivi che definiscono la silhouette con precisione architettonica.
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