Il Trionfo del Coccodrillo: Lacoste Ridisegna i Confini dello Sport-Chic
La sfilata di Lacoste per la collezione Autunno/Inverno 2026/27 si è stagliata nel panorama della Paris Fashion Week come un manifesto di coerenza e innovazione.
Il brand, sotto la guida creativa che continua a scavare nell’archivio storico del fondatore René Lacoste, ha presentato una visione che non è solo abbigliamento, ma un vero e proprio lifestyle elevato.
L’allestimento scenografico, dominato da tonalità calde e terrose che ricordano i campi in terra battuta del Roland Garros, ha immediatamente proiettato gli spettatori in un’atmosfera sospesa tra nostalgia e futurismo, dove il dinamismo dello sport incontra il rigore della sartoria parigina.
Il cuore della collezione risiede nella capacità di trasformare capi funzionali in oggetti di puro design.
Lacoste non si è limitata a riproporre i suoi classici, ma li ha decostruiti e rimontati seguendo logiche di volume inaspettate.
Abbiamo visto trench che si trasformano in mantelle protettive, polo che diventano abiti strutturati e un uso sapiente dei tessuti tecnici mixati a lane nobili.
Questa sfilata conferma come il marchio sappia parlare a una generazione che cerca nel vestire sia il comfort che l’appartenenza a un’estetica forte e riconoscibile.
Un’Analisi Sartoriale tra Tradizione e Avanguardia
Entrando nel vivo dell’analisi, la collezione Lacoste si apre con una serie di capispalla monumentali che ridefiniscono la silhouette invernale.
I cappotti over, declinati in nuance che spaziano dal beige sabbia al verde bosco profondo, presentano tagli audaci e chiusure asimmetriche che citano le linee dinamiche del tennis anni ’30.
La maestria nel manipolare i volumi è evidente soprattutto nei completi monocromatici, dove il gioco di sovrapposizioni crea un effetto architettonico senza mai risultare pesante o ingombrante per il movimento.
Il colore gioca un ruolo fondamentale in questa visione di Lacoste.
Se la prima parte della sfilata è un inno ai colori della terra, la sezione centrale esplode in un rosso vibrante e un bordeaux intenso, quasi a voler sottolineare l’energia agonistica che scorre nelle vene del brand.
Questi toni sono stati applicati a tessuti lucidi e vinilici, creando un contrasto materico affascinante con i pezzi in maglieria jacquard che riprendono i motivi grafici delle reti da tennis e del logo iconico.
Ogni outfit sembra raccontare una storia di eleganza senza sforzo, quello “chic” tipicamente francese che Lacoste incarna dalla sua nascita.
Un elemento degno di nota è l’attenzione ai dettagli tecnici: zip termosaldate, cappucci a scomparsa e coulisse regolatrici non sono solo elementi funzionali, ma diventano decori visibili che aggiungono un tocco di modernità industriale.
La donna e l’uomo Lacoste per il 2026 sono pronti ad affrontare le intemperie della metropoli con la stessa grinta di un atleta sul campo centrale, senza però rinunciare a una raffinatezza che permette di passare con disinvoltura dal tempo libero agli impegni formali.
Make-up, Acconciature e Dettagli di Stile
Per quanto riguarda il beauty look, la scelta è ricaduta su un’estetica “clean girl” ma con un carattere più deciso.
Il make-up è quasi impercettibile, focalizzato su una pelle perfettamente idratata e radiosa, con un tocco di gloss sulle labbra e sopracciglia definite ma naturali.
Tuttavia, in alcuni passaggi chiave della sfilata Lacoste, abbiamo notato un uso audace di occhiali da sole dal design avvolgente e futuristico, con lenti specchiate che conferiscono ai modelli un’aria da “atleti del futuro”, un accessorio che diventerà sicuramente un must-have della prossima stagione.
Le acconciature seguono la stessa filosofia di praticità elegante.
Molte modelle hanno sfilato con capelli raccolti in code basse e ordinate o protetti da cappelli a secchiello (bucket hats) e berretti strutturati che riprendono i tessuti dei cappotti.
Questi accessori non sono solo complementi, ma parti integranti del look che incorniciano il volto e sottolineano il rigore geometrico della collezione.
Passando agli accessori di pelletteria, le borse hanno rubato la scena.
In particolare, le maxi-bag in pelle morbida con finiture che imitano il grip delle racchette e le borse a tracolla dalla forma circolare, ispirate alle sacche porta-palline, sono piccoli capolavori di design.
Le scarpe, infine, sono il perfetto punto d’incontro tra performance e stile: sneakers dalla suola scultorea si alternano a stivaletti stringati che richiamano le calzature vintage da tennis, ma reinterpretate con materiali contemporanei e plateau discreti che slanciano la figura senza sacrificarne la stabilità.
Un’Eredità Proiettata nel Domani
Il finale della sfilata è stato un crescendo emozionale, con una sfilata collettiva che ha messo in luce la coesione di tutta la linea AI 2026/27.
L’impressione generale è quella di un brand che non ha paura di invecchiare perché sa come rigenerarsi continuamente.
Ogni capo presentato da Lacoste sembra gridare che la vera eleganza non sta nell’eccesso, ma nella perfetta proporzione tra forma e funzione.
È un invito a vestirsi con consapevolezza, scegliendo pezzi che durano nel tempo e che sanno adattarsi ai cambiamenti frenetici della moda contemporanea.
In definitiva, questa collezione segna un punto di non ritorno per il marchio, consolidando la sua posizione come leader indiscusso del lusso sportivo globale.
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