PHILIP TREACY

Philip Treacy ha trasformato il cappello da accessorio della moda a spazio autonomo di sperimentazione, portando la tradizione della modisteria nel territorio della scultura, dell’immagine e della performance.

Le sue creazioni costruiscono volumi intorno al volto, alterano la silhouette e spesso diventano il centro visivo dell’intero abito.

Dall’incontro con Isabella Blow alle collaborazioni con Alexander McQueen, Chanel e numerose maison, il suo lavoro attraversa oltre trent’anni di moda contemporanea senza separare invenzione formale e sapere artigianale.

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Esplora il percorso dedicato a Philip Treacy attraverso la sua biografia, le collezioni, il pensiero creativo, le tecniche, le collaborazioni e gli approfondimenti che hanno segnato la sua carriera.

Biografia

Dall’Irlanda a Londra, la formazione di un nuovo linguaggio della modisteria.

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Il cappello come forma, presenza e trasformazione: non semplice complemento dell’abito, ma oggetto capace di modificare il rapporto tra volto, corpo e spazio.

FILOSOFIA CREATIVA


Il cappello come forma, presenza e trasformazione: non semplice complemento dell’abito, ma oggetto capace di modificare il rapporto tra volto, corpo e spazio.

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TECNICHE E MATERIALI

Forma, equilibrio e materia: il sapere artigianale dietro l’apparente impossibilità.

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COLLABORAZIONI

Un linguaggio autonomo che entra nelle visioni di altri creatori e le trasforma.

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RISORSE MULTIMEDIALI

Interviste, atelier, sfilate e archivi per incontrare il lavoro di Philip Treacy attraverso le fonti.

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