“LA DAME BLEUE” ALEXANDER MCQUEEN S/S 2008

La collezione “LA DAME BLEUE” ALEXANDER MCQUEEN S/S 2008 non è soltanto una sfilata; è un atto di devozione, una danza funebre intrisa di una malinconia che si trasforma in glorificazione.

Con questa collezione, McQueen ha saputo sintetizzare il lutto per la perdita della sua musa, Isabella Blow, con un’estetica che fluttua tra il rigore della sartoria classica e il delirio ornamentale.

Osservare “LA DAME BLEUE” significa entrare in un universo dove il blu non è solo colore, ma profondità emotiva, un omaggio al carattere volubile e straordinario di una donna che ha saputo vedere il genio prima di chiunque altro.

E’ il Palais Omnisport de Paris-Bercy a fare da cornice a “La dame Bleue”, collezione omaggio che Alexander McQueen dedica alla sua amica, mentore e musa ispiratrice, Isabella Blow morta suicida a maggio 2007.

L’incipit arriva a McQueen dopo la visita ad una medium che afferma la volontà di Isabella Blow di essere ricordata come “La Signora Blu”.

Collabora con Philip Treacy per creare una sfilata memoriale, incentrata sullo stile esuberante e sulla capacità di reinventarsi, attraverso la moda, della Blow.

Nelle note alla stampa definisce la sua ispirazione come “glamour estremo” che interpreta dando vita a due visioni contrastanti della femminilità.

Da un lato colori tenui e chiffon delineano una donna aggraziata, dall’altro il nero e i colori neon mostrano un’audace assertività.

Gli abiti sartoriali, che Isabella Blow amava portare, si adattano ad un look da ufficio con tessuti tradizionali della sartoria maschile, come il Principe di Galles, e il mohair tartan.

Le silhouette hanno spalle e fianchi accentuati e la vita è stretta dalle cinture.

E’ un gioco di contrasti dove McQueen accosta abiti drappeggiati, ispirati al suo periodo in Givenchy, a modelli attillati e più sensuali.

Abiti in chiffon dal taglio fluttuante si confrontano con gli abiti da sera glamour.

Ricorda la Blow con un abito nero in paillettes che ne raffigura il volto, ma anche, con i colletti con le ali come a rappresentarla in veste di angelo.

L’amore comune per la natura e per gli uccelli rivive nelle stampe colorate con motivi di piume e farfalle.

Molti degli abiti sono confezionati con piume vere, alcuni hanno forme che ricordano le ali.

La sensualità viene enfatizzata, qui, con elementi BDSM come le cinture oversize in pelle che stringono la vita in molti look.

Isabella Blow amava molto i cappelli, Philip Treacy, in suo onore, ne ha creati molti e in vari stili abbinandoli a molti outfit.

Come non citare le retine per capelli in filo d’argento con libellule in cristalli Swarovski oppure lo stormo di farfalle rosse fatte di piume dipinte a mano che circonda il viso.

Anche il gioielliere Shaun Leane, porge il suo omaggio ad Isabella Blow, progettando il “Grille Collar”.

E’ una struttura in metallo costituita da 15 sottili barre di alluminio disposte parallelamente l’una all’altra, sembra che spuntino dalla vita della modella per poi piegarsi per creare una visiera orizzontale sul viso.

ALEXANDER MCQUEEN-LA DAME BLEUE SS 2008

“LA DAME BLEUE”: Un concetto di metamorfosi poetica

Il concept di “LA DAME BLEUE” ALEXANDER MCQUEEN S/S 2008 ruota attorno all’idea dell’uccello del paradiso, un’immagine che richiama l’amore di Isabella Blow per i copricapi stravaganti e le piume.

McQueen trasforma la passerella in una voliera incantata, dove la figura femminile non è più prigioniera, ma spirito libero che spicca il volo.

Ogni look di “LA DAME BLEUE” è un capitolo di questo viaggio, dove la fragilità umana incontra l’esuberanza del piumaggio, creando una tensione visiva che definisce l’intero mood della collezione.

Tessuti e maestria scultorea

La scelta dei tessuti in è magistrale.

McQueen utilizza sete leggere, chiffon impalpabili e broccati preziosi, arricchendoli con una quantità prodigiosa di piume, cristalli e ricami che sembrano gemme marine.

I tessuti non servono solo a coprire, ma a decorare, a costruire volumi che sfidano la gravità.

La fluidità di “LA DAME BLEUE” risiede nel modo in cui questi materiali interagiscono con la luce, creando riflessi cangianti che trasformano le modelle in creature alate in continuo movimento.

Tagli: una sartoria che vola

I tagli della collezione “LA DAME BLEUE” fondono la precisione del tailoring britannico con volumi esagerati.

Spalle strutturate, corsetti che delineano la figura e gonne che si aprono a corolla testimoniano l’abilità tecnica di Lee, capace di imporre una forma rigorosa alla leggerezza degli ornamenti.

È un gioco di equilibri in cui la struttura sartoriale di “LA DAME BLEUE” di ALEXANDER MCQUEEN S/S 2008 funge da base solida per l’esplosione creativa che avviene sulla superficie, rendendo ogni capo un pezzo d’arte tridimensionale.

Beauty look: l’eleganza del mistero

Il make-up e i capelli in “LA DAME BLEUE” sono in perfetta simbiosi con il tema della collezione.

Il trucco è drammatico, con grafismi che richiamano le ali degli uccelli o il piumaggio esotico, mentre le tonalità del blu, del turchese e dell’argento dominano il volto delle modelle.

Le acconciature, spesso impreziosite da copricapi scultorei (omaggio diretto al gusto di Blow), incorniciano il volto come una maschera di nobiltà ferita. Il risultato è un beauty look che in “LA DAME BLEUE” trasmette un senso di meraviglia sospesa, un’eleganza che appartiene a un altro mondo.

Isabella Blow: l’angelo custode del genio

Non si può parlare di questa collezione senza celebrare il legame viscerale tra Lee McQueen e Isabella Blow.

Isabella non è stata solo una mentore, ma la scopritrice di McQueen: fu lei ad acquistare l’intera collezione di laurea del giovane designer, lanciando ufficialmente la sua carriera.

Isabella era una figura iconica: eccentrica, arguta, con un gusto smisurato per l’innovazione, ha ridefinito il ruolo dell’editor nel mondo della moda, lavorando per testate come Tatler e Vogue.

La sua capacità di identificare il talento puro, unita alla sua vulnerabilità personale, la rendeva un’anima gemella di Lee.

La sua scomparsa, avvenuta nel 2007, ha lasciato un vuoto incolmabile, che McQueen ha cercato di colmare proprio con la bellezza di “LA DAME BLEUE”.

Il tributo definitivo

La collezione “LA DAME BLEUE” è il sigillo di questo sodalizio.

Ogni piuma, ogni cristallo, ogni silhouette è un richiamo al suo stile inimitabile.

McQueen non ha pianto Isabella Blow con colori scuri, ma ha scelto di celebrarla con il colore che più amava: il blu, declinato in mille sfumature.

È questo il potere di “LA DAME BLEUE”: trasformare il dolore in una celebrazione luminosa, un ponte eterno tra l’umano e il divino.

Conclusione

Guardare oggi a “LA DAME BLEUE” di ALEXANDER MCQUEEN S/S 2008 significa confrontarsi con l’intensità di un rapporto che ha scritto la storia della moda moderna.

Lee McQueen ha dato tutto in questa collezione, riversando la sua tristezza e la sua ammirazione in tessuti che ancora oggi raccontano di un’amicizia leggendaria.

La bellezza brutale e poetica di questa sfilata rimane, nel tempo, il monumento più autentico a una donna che ha saputo vivere la moda come un sogno, e a uno stilista che ha saputo realizzarlo.

Visita anche il sito ufficiale Isabella Blow Foundation.

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