TUTTE LE SFILATE MCQUEEN DAL1992 AL 2026.
TUTTI I VIDEO DELLE SFILATE MCQUEEN SONO RACCOLTI QUI, DA LEE ALEXANDER MCQUEEN A SARAH BURTON E, INFINE, SEAN MCGIRR.
GUARDA I DOCUMENTARI NELLA SEZIONE I VIDEO DI REDLILY.
VISITA IL SITO UFFICIALE DEL MARCHIO MCQUEEN.
INDICE DEI CONTENUTI
TUTTE LE SFILATE MCQUEEN
COLLEZIONI 1992
AUTUNNO/INVERNO 1992 – “JACK THE RIPPER STALKS HIS VICTIMS”
Prima collezione che Alexander McQueen presenta in occasione della sua laurea alla scuola Central Saint Martins. Ispirata al serial killer di Whitechapel racchiude richiami all’opera del marchese De Sade e riferimenti al cinema di Pier Paolo Pasolini.
COLLEZIONI 1994
PRIMAVERA/ESTATE 1994 – “NIHILISM”
E’ una sfilata creata per opporsi alle tendenze dominanti della moda femminile con l’uso di uno stile aggressivo e sessualizzato. Include tecniche, silhouette e materiali sperimentali (abiti in cellophane, con macchie di argilla, applicazioni di locuste morte su abiti in lattice).
AUTUNNO/INVERNO 1994 – “BANSHEE”
Per questa collezione Alexander McQueen trae ispirazione dalla leggenda del folklore irlandese delle Banshee spiriti fatati che preannunciano la morte di un membro della famiglia con urla o lamenti.
COLLEZIONI 1995
PRIMAVERA/ESTATE 1995 – “THE BIRDS”
Alexander McQueen presenta questa collezione al Bagley’s uno spazio industriale riservato solitamente ai rave party e si ispira alla sua passione per l’ornitologia e prendendo come riferimento cinematografico l’omonimo film di Alfred Hitchcock girato nel 1963 e che come protagonista principale aveva Tippi Hedren.
AUTUNNO/INVERNO 1995 – “HIGHLAND RAPE”
Per questa collezione Alexander McQueen si ispira alle rivolte giacobite del XVIII secolo e alle Highland Clearances del XIX secolo. In passerella sfila il Tartan su modelle seminude sporche e spettinate che barcollano sulla passerella cosparsa da foglie e rami disordinati come a rievocare una battaglia.
COLLEZIONI 1996
PRIMAVERA/ESTATE 1996 – “THE HUNGER”
Ispirata dall’omonimo film horror erotico sui vampiri del 1993, la collezione è incentrata su capi sartoriali rigorosi che sottolineano la sessualità femminile.
E’ la prima collezione che include anche il menswear. Si tiene al Natural History Museum di Londra il 23 ottobre 1995 ed è composta da 95 look 28 dei quali maschili.
AUTUNNO/INVERNO 1996 – “DANTE”
Il concept della sfilata è ispirato al poeta fiorentino del XIV secolo Dante Alighieri e alla sua celebre opera “La Divina Commedia”.
COLLEZIONI 1997
PRIMAVERA/ESTATE 1997 – “BELLMER LA POUPEE”
Ispirata dalla collezione LA POUPEE, una serie fotografica del 1934 del fotografo surrealista Hans Bellmer che raffigura bambole decostruite dall’aspetto pubescente e in pose inquietanti, la sfilata è presentata alla Royal Horticultural Hall il 27 settembre 1996.
AUTUNNO/INVERNO 1997 – “IT’S A JUNGLE OUT THERE”
La collezione viene presentata al Borough Market nel febbraio 1997 per un totale di 75 look ispirati alla Gazzella di Thomson. In questa passerella presenta abiti in pelliccia, seta, pelle e denim acid-washed adornati da corna di cervo, teste di coccodrillo, capelli umani e gioielli in ferro.
COLLEZIONI 1998
PRIMAVERA/ESTATE 1998 – “UNTITLED”
Con questa collezione Alexander McQueen esprime la frustrazione per la doppia posizione di direttore creativo per la sua maison e per la casa di moda francese Givenchy.
AUTUNNO/INVERNO 1998 – “JOAN”
Trae ispirazione da immagini persecutorie, in particolare del martirio della santa cattolica francese Giovanna D’Arco, bruciata sul rogo nel 1431.
COLLEZIONI 1999
PRIMAVERA/ESTATE 1999 – “NO.13”
Entra nella storia per l’innovazione senza precedenti, e pone le basi della sinergia tra moda e tecnologia, creando un dialogo costante che trasforma non solo il modo in cui percepiamo l’abbigliamento, ma anche l’interazione quotidiana con i dispositivi digitali.
Questa evoluzione si manifesta attraverso tessuti intelligenti che si adattano alle nostre esigenze, integrando funzionalità avanzate direttamente nei capi d’abbigliamento, mentre stilisti e ingegneri collaborano per progettare esperienze uniche che rispondono ai ritmi della vita moderna.
AUTUNNO/INVERNO 1999 – “THE OVERLOOK”
È stata ispirata dal film horror di Stanley Kubrick Shining (1980) e prende il nome dall’immaginario Overlook Hotel dove si svolge gran parte del film.
COLLEZIONI 2000
PRIMAVERA/ESTATE 2000 – “EYE”
La collezione trae ispirazione dalla cultura e dall’abbigliamento islamico del Medio Oriente, ma anche dall’oppressione delle donne islamiche. Incrocia abiti tradizionali mediorientali a elementi occidentali, come l’abbigliamento sportivo e il fetish.
AUTUNNO/INVERNO 2000 – “ESHU”
La collezione viene presentata in un edificio dei Gainsborough Studio di Londra, l’ispirazione proviene dal popolo Yoruba dell’Africa occidentale e dalla divinità Yoruba Eshu.
L’estetica della collezione è primitiva fonde tecniche e materiali di alta moda a capi dall’aspetto più “vissuto” con silhouette volutamente esagerate che si accostano a look di taglio sartoriale più convenzionale.
COLLEZIONI 2001
PRIMAVERA/ESTATE 2001 – “VOSS”
La sfilata si tiene al Gatliff Road Warehouse a Londra. Prende il nome da Voss, un distretto norvegese celebre per i suoi paesaggi mozzafiato (montagne, fiumi e laghi) che McQueen omaggia con l’uso di materiali naturali non convenzionali per creare una collezione che si ispira all’estetica della follia, della prigionia e della medicina.
AUTUNNO/INVERNO 2001 – “WHAT A MERRY GO ROUND”
What a Merry go round si tiene al Gatliff Road Warehouse a Londra, è l’ultima collezione londinese prima del passaggio alla Paris Fashion Week delle collezioni di Alexander McQueen. Questo show mette in scena clown e immagini carnevalesche ispirate dall’infanzia di McQueen.
COLLEZIONI 2002
PRIMAVERA/ESTATE 2002 – “THE DANCE OF THE TWISTED BULL”
Per il suo debutto parigino sceglie un approccio più commerciale mettendo da parte la teatralità che lo contraddistingue. Il tema del flamenco e della corrida sono il filo conduttore che si accosta a cenni artistici riferiti al Tailor’s Pattern Book, a Francisco Goya e all’architetto Antoni Gaudì.
AUTUNNO/INVERNO 2002 – “SUXCALIFRAGILISTICEXPIALIDOCIUS”
Come suggerisce il titolo, Alexander McQueen omaggia la tata del film Mary Poppins, ma anche i disegni gotici del regista Tim Burton. Apre lo show una modella avvolta in un mantello di pelle viola (che rievoca la favola di Cappuccetto Rosso) con due cani al guinzaglio.
COLLEZIONI 2003
PRIMAVERA/ESTATE 2003 – “IRERE”
Irere si ispira all’epoca storica delle grandi scoperte geografiche e alla foresta pluviale dell’Amazzonia. Tre sono i concetti fondamentali che sono presentati come una sequenza narrativa: pirati naufraghi, conquistadores minacciosi e uccelli tropicali.
AUTUNNO/INVERNO 2003 – “SCANNERS”
La collezione segue l’idea di esuli in viaggio verso est, attraverso l’Eurasia settentrionale, passando per Siberia e Tibet, fino ad arrivare al Giappone.
La scenografia ricrea il paesaggio di una tundra desolata con rocce e neve sovrastata da una galleria del vento in plastica trasparente. A fare da sfondo a tutto, una foto satellitare dell’Antartide.
COLLEZIONI 2004
PRIMAVERA/ESTATE 2004 – “DELIVERANCE”
La trama del film del 1969 “Non si uccidono coì anche i cavalli?” è il filo conduttore che ha ispirato McQueen. Il film, come la collezione, gira attorno a una maratona di danza affollata di partecipanti disperati, durante la Grande Depressione del 1929.
Nella speranza di vincere un premio in denaro, i partecipanti, rischiano la salute ballando per settimane intere, incitati dal benestante pubblico pagante e dal presentatore.
AUTUNNO/INVERNO 2004 – “PANTHEON AD LUCEM”
L’obiettivo della collezione, per Alexander McQueen, è quello di rimuovere la teatralità per concentrarsi sul design e per immaginare la moda del XXI secolo.
La sua ispirazione fonde lo stile drappeggiato degli abiti della Grecia Antica con il design di un film di fantascienza come 2001: odissea nello spazio, Star Wars, Incontri ravvicinati del terzo tipo e Signs.
COLLEZIONI 2005
PRIMAVERA/ESTATE 2005 – “IT’S ONLY A GAME”
IT’S ONLY A GAME con silhouette che alternano elementi avveniristici e onirici, trasforma la passerella in una scacchiera dove si gioca una partita simbolica e la moda diventa sia strategia che atto di resistenza.
AUTUNNO/INVERNO 2005 – “THE MAN WHO KNEW TOO MUCH”
La collezione è ispirata alla moda degli anni ’50 e ’60 , al thriller di Alfred Hitchcock The Man Who Knew Too Much . Sfilano il jeans, la pelle e le stampe leopardate , ma anche il classico rock and roll e la moda biker.
COLLEZIONI 2006
PRIMAVERA/EATAE 2006 – “NEPTUNE”
Neptune viene presentata al magazzino industriale dell’Imprimerie Nationale a Parigi, la fonte di ispirazione è il Dio del mare della mitologia romana. Il concept fonde elementi dell’abbigliamento dell’antica Grecia e la moda degli anni ’80.
AUTUNNO/INVERNO 2006 – “THE WIDOWS OF CULLODEN”
Ispirato dalle sue origini scozzesi, dall’amore per il mondo della natura, ma anche dall’opera Macbeth di William Shakespeare, crea la storia delle vedove dopo la battaglia di Culloden nel 1746.
COLLEZIONI 2007
PRIMAVERA/ESTATE 2007 – “SARABANDE”
Questa collezione è un viaggio nella fragilità e nella grandezza decadente, che lo stilista esprime con l’uso dei motivi floreali.
La collezione è principalmente ispirata a Barry Lyndon , il film del 1975 di Stanley Kubrick ambientato nel XVIII secolo, e alla vita della socialité italiana Luisa Casati.
AUTUNNO/INVERNO 2007 – “IN MEMORY OF ELIZABETH HOWE, SALEM, 1692”
Il concept della sfilata nasce dal grado di parentela tra Alexander McQueen ed Elizabeth Howe, impiccata durante il processo alle streghe di Salem. Questo show si presenta oscuro, più gotico, con temi di persecuzione, vendetta e desiderio.
COLLEZIONI 2008
PRIMAVERA/ESTATE 2008 – “LA DAME BLEUE”
E’ il Palais Omnisport de Paris-Bercy a fare da cornice a “La dame Bleue, collezione omaggio che Alexander McQueen dedica alla sua amica, mentore e musa ispiratrice, Isabella Blow morta suicida a maggio 2007.
L’incipit arriva a McQueen dopo la visita ad una medium che afferma la volontà di Isabella Blow di essere ricordata come “La Signora Blu”. Collabora con Philip Treacy per creare una sfilata memoriale, incentrata sullo stile esuberante e sulla capacità di reinventarsi, attraverso la moda, della Blow.
AUTUNNO/INVERNO 2008 – “THE GIRL WHO LIVED IN A TREE”
Questa storia è ispirata da un antico olmo nel giardino della casa di campagna a Farleigh di McQueen, e che, seguendo l’ispirazione degli artisti Christo e Jean-Claude ricopre di tessuto.
La ragazza della storia rappresenterebbe la regina Elisabetta II in gioventù, e la collezione si permea di simboli nazionali e culturali britannici e all’abbigliamento indiano durante il Raj britannico.
COLLEZIONI 2009
PRIMAVERA/ESTATE 2009 – “NATURAL DIS TINCTION UN NATURAL SELECTION”
Charles Darwin e la teoria della selezione naturale descritta nell’opera “Sull’origine delle Specie”, del 1859, è il filo che lega il tema conduttore della collezione.
AUTUNNO/INVERNO 2009 – “THE HORN OF PLENTY: EVERYTHING BUT THE KITCHEN SINK”
Il sentimento di distinguersi dagli altri, senza conformarsi, è la concezione di questa satira oscura rivolta al mondo della moda, dove il riuso di vecchie idee prende il posto della sperimentazione concettuale.
COLLEZIONI 2010
PRIMAVERA/ESTATE 2010 – “PLATO’S ATLANTIS”
L’arena coperta del XII arrondissement, a Parigi, è il palcoscenico per questa collezione che porta in scena la previsione di un mondo dove le calotte polari sono sciolte e i mari si sono innalzati e dove, come conseguenza, gli esseri umani, aiutati dalla bioingegneria, invertiranno la naturale evoluzione ritornando al mare.
AUTUNNO/INVERNO 2010 – “ANGELS AND DEMONS”
E’ l’ultima collezione creata da Alexander McQueen per la stagione Autunno-Inverno 2010. E’ composta da 16 abiti che la sua collaboratrice, Sarah Burton, ha completato dopo la morte dello stilista.
COLLEZIONI 2011
PRIMAVERA/ESTATE 2011
Una collezione che nessun appassionato di moda può dimenticare. Visivamente si vive l’influenza di Alexander McQueen e i suoi dogmi, ma, allo stesso tempo, Sarah Burton aggiunge la sua personale impronta stilistica.
Ed è proprio questa fusione tra i due stili, che parlano tra loro, a rendere questo suo debutto così straordinario. Raccoglie e presenta un mix quasi perfetto tra il mondo cupo e forte di McQueen, e la grazia e la femminilità della sua concezione di moda.
AUTUNNO/INVERNO 2011
È passato un anno da quando Sarah Burton ha preso la casa di McQueen e questa collezione ha dimostrato non solo che la Burton è stata capace di prenderne il controllo perfettamente, ma anche che ha saputo mantenere viva l’essenza innovativa e provocatoria del marchio.
Lo spettacolo è stato il culmine di abiti brillantemente costruiti che hanno mostrato l’intricata maestria del team, ognuno dei quali raccontava una storia unica attraverso dettagli sorprendenti e tessuti pregiati.
La collezione ha incantato il pubblico, mescolando forme audaci e una palette di colori che rifletteva una nuova visione artistica, rendendo omaggio al passato mentre apre le porte a un futuro luminoso e creativo.
COLLEZIONI 2012
PRIMAVERA/ESTATE 2012
Ora che ha trovato il ritmo, Sarah Burton ha fatto un altro colpo di spettacolo durante la settimana della moda di Parigi.
La sua collezione non è stata solo un semplice evento, ma un’esperienza immersiva che ha catturato l’essenza del marchio McQueen.
È stata la quintessenza di McQueen, più un’esibizione teatrale che una sfilata di moda, con un cimentarsi nel sadismo e masochismo, esplorando le profondità dell’animo umano e la dualità della bellezza e del dolore.
Ogni outfit racconta una storia, con tessuti drammatici e dettagli audaci che lasciano il pubblico senza fiato, trasportandolo in un mondo dove la moda diventa arte e le emozioni prendono il sopravvento.
AUTUNNO/INVERNO 2012
“È futurismo con morbidezza, non freddo futurismo”, ha detto Sarah Burton a proposito della sua collezione. Burton ha raggiunto questo obiettivo scegliendo tessuti esplosivi ma delicati come piume di struzzo, pelliccia di capra e agnello della Mongolia, con strati di tulle.
Questi materiali unici non solo offrono una sensazione di lusso, ma raccontano anche una storia di sostenibilità e innovazione nel design. Ogni pezzo della collezione è stato concepito per evocare emozioni, trasmettendo una fusione di tradizione e avanguardia.
Con tocchi artistici e un uso audace del colore, Burton ha saputo portare in scena una visione che sfida le convenzioni, invitando chi guarda a esplorare la bellezza della complessità.
COLLEZIONI 2013
PRIMAVERA/ESTATE 2013
Superba e dominatrice la donna di Alexander McQueen. La collezione, è straordinaria e gioca con volumi, esibendo una fusione audace di stili e materiali che catturano l’essenza della modernità.
Ogni pezzo è progettato con una meticolosa attenzione ai dettagli, enfatizza la silhouette femminile in modi inaspettati e innovativi. I colori vibranti e le texture sorprendenti si combinano per creare un effetto visivo mozzafiato, lasciando gli spettatori in estasi e anticipando il nuovo volto della moda.
AUTUNNO/INVERNO 2013
Motivo ricorrente della collezione sono le perle, bianche, di diverse dimensioni, applicate con precisione certosina su capi e accessori, a creare una fitta trama tridimensionale.
Gonne e abiti maestosi, sostenuti da crinoline, stretti in vita da corsetti che segnano i fianchi, creando delle linee sinuose a dir poco spettacolari.
COLLEZIONI 2014
PRIMAVERA/ESTATE 2014
Sarah Burton porta la donna McQueen in una nuova direzione con una proposta di abiti simili a armature.
AUTUNNO/INVERNO 2014
Con una collezione di ispirazione giapponese, Sarah Burton continua a donare un tocco di modernità alle ragazze di Alexander McQueen.
COLLEZIONI 2015
PRIMAVERA/EATATE 2015
Sarah Burton ha intrecciato fiori di ciliegio e riferimenti a samurai e geishe in tutta la collezione. L’atmosfera è molto cupa, con abbondante uso di pelle di pitone nero e sete pesanti intervallate da accenni di rosa pallido e qualche tocco di bianco.
AUTUNNO/INVERNO 2015
La sua collezione, ha affermato Sarah Burton, riflette “la fragilità della vita e la fragilità della bellezza, e come ci possa essere bellezza nel decadimento”, ma anche “l’idea di decadimento e ringiovanimento nella vita reale”. Ha quindi presentato una collezione permeata di positiva malinconia.
COLLEZIONI 2016
PRIMAVERA/ESTATE 2016
Si tratta della collezione più personale disegnata da Sarah Burton da quando ha assunto la direzione creativa di Alexander McQueen. “Volevo che fosse credibile, toccabile, morbida”, ha detto.
AUTUNNO/INVERNO 2016
Il lato più oscuro di McQueen evapora lentamente durante il corso dello show per far prevalere una femminilità romantica, sognatrice e senza tempo.
COLLEZIONI 2017
PRIMAVERA/ESTATE 2017
Un omaggio alla Scozia e al paesaggio delle Shetland Islands, aspro e poetico al tempo stesso.
AUTUNNO/INVERNO 2017
Una forte intensità tribale medievale, una passerella ricca di splendidi abiti da indossare, che riflettono il gusto e l’opulenza dell’epoca.
Ogni abito è un’espressione di identità, un legame con le radici storiche di una comunità orgogliosa delle proprie origini.
COLLEZIONI 2018
PRIMAVERA/ESTATE 2018
Silhouette ispirate alle armature medievali, ai fiori vittoriani e alle debuttanti degli anni ’50, tutte ricostruite e impreziosite dai ricami più squisiti. Sarah Burton è partita dalle ricchezze del passato per dare vita a una collezione potente e intrigante.
AUTUNNO/INVERNO 2018
Sarah Burton ha rinunciato alla fantasia per creare “un mondo iperreale” che celebra la natura complessa delle donne.
COLLEZIONI 2019
PRIMAVERA/ESTATE 2019
Un ritorno all’identità della casa di moda britannica voluto dal suo direttore creativo Sarah Burton. Con una collezione che omaggia il North England. Dalla quintessenza della sartoria inglese a una moderna eleganza.
AUTUNNO/INVERNO 2019
Il romanticismo in questa collezione è teatrale ed evidenziato nei contrasti tra gli abiti glamour con volants volumetrici, e i tessuti stampati in abstracts di rose, come se le rose fossero decorate con raggi e linee serali.
COLLEZIONI 2020
PRIMAVERA/ESTATE 2020
La primavera estate 2020 di Sarah Burton per Alexander McQueen lascia il segno portando lo spettatore lungo un viaggio in Irlanda, un dolce pretesto per una collezione che è capolavoro di artigianalità e potenza creativa.
AUTUNNO/INVERNO 2020
Avanguardia e tradizione si incontrano nella collezione disegnata da Sarah Burton eco lontana di un paradiso perduto.
COLLEZIONI 2022
PRIMAVERA/ESTATE 2022
Attenzione, elaborazione e osservazione sono i temi della collezione. E’ un esercizio che riporta la designer inglese a esercitare il potere dell’ascolto degli altri, quel potere etico che da importanza agli altri e soprattutto a ciò che accade intorno a te.
AUTUNNO/INVERNO 2022
“Questa collezione si ispira a quell’idea di comunità, e in particolare al micelio, alla realtà della natura come comunità molto, molto più antica di noi. Il micelio collega persino il tetto del grattacielo più alto alle piante, all’erba, al terreno, agli animali e agli esseri umani. Il micelio ha un potere di interconnessione profondissimo, trasmettendo messaggi attraverso una magica struttura sotterranea, permettendo agli alberi di contattarsi a vicenda quando loro stessi o i loro piccoli hanno bisogno di aiuto o sono malati.” Sarah Burton.
COLLEZIONI 2023
PRIMAVERA/ESTATE 2023
“Questa collezione ruota intorno alla ricerca della solidarietà e della connessione tra esseri umani. L’occhio è simbolo di quella solidarietà, canale di emozioni, espressione di unicità. I nostri capi sono creati per spronare chi li indossa. Sono riportati all’essenza, dissezionati e incentrati su taglio, drappeggio e silhouette. Ci siamo anche ispirati alle opere di Hieronymus Bosch, allo stesso tempo cupe e meravigliose”. Sarah Burton.
AUTUNNO/INVERNO 2023
“L’anatomia umana, l’anatomia dei capi, l’anatomia dei fiori. Un’esplorazione della bellezza e del potere attraverso il tailoring e i tessuti, e un focus su taglio, proporzione e silhouette. I pilastri della moda, sagomati sul corpo e ispirati al corpo stesso. Il classico viene rivoluzionato, stravolto e rivisitato”. Sarah Burton.
COLLEZIONI 2024
PRIMAVERA/ESTATE 2024
La collezione di addio di Sarah Burton.
AUTUNNO/INVERNO 2024
La fonte di ispirazione di questo primo show, per Sean McGirr, è “The Birds” della primavera/estate 1995 firmata Alexander McQueen.
COLLEZIONI 2025
PRIMAVERA/ESTATE 2025
Per la sfilata primavera estate 2025 di McQueen, il direttore artistico Seán McGirr si ispira alla figura della Banshee, una creatura femminile della mitologia celtica irlandese, un tema affrontato anche da Alexander McQueen nella collezione Autunno/inverno 1994.
AUTUNNO/INVERNO 2025
La nuova campagna Alexander McQueen per l’autunno/inverno 2025 segna un nuovo capitolo nella visione di Seán McGirr che esplora i codici del gotico vittoriano con libertà e stile sovversivo, trasformando il linguaggio estetico della maison in un manifesto di ribellione.
COLLEZIONI 2026
PRIMAVERA/ESTATE 2026
La collezione Primavera/Estate 2026 di Alexander McQueen, disegnata da Seán McGirr, esplora un nuovo edonismo tra ribellione e romanticismo.
La collezione presenta sartorialità Savile Row, denim délavé, tartan, ricami chandelier e il ritorno della borsa Manta. La campagna SS26, che celebra la forza femminile, vede protagoniste figure come Caroline Polachek e Alex Consani.
- max mara resort 2027Il traguardo dei 75 anni La sfilata Max Mara Resort 2027 rappresenta un momento storico cruciale per la maison emiliana. Organizzato per celebrare il 75° anniversario del marchio MAX MARA,… Read more: max mara resort 2027
- ZIMMERMANN CRUISE 2027L’estetica di Zimmermann continua a ridefinire il concetto di femminilità contemporanea, unendo sapientemente il romanticismo bohémien con una struttura sartoriale sempre più ricercata. La collezione Zimmermann Cruise 2027 si presenta… Read more: ZIMMERMANN CRUISE 2027
- CATWALK FASHION DOCUMENTARY: Christy Turlington, Kate Moss, Naomi CampbellCATWALK FASHION DOCUMENTARY non è solo un resoconto di sfilate; è una capsula del tempo che immortala l’apice di un’era irripetibile. Seguendo Christy Turlington attraverso le fashion week del 1994,… Read more: CATWALK FASHION DOCUMENTARY: Christy Turlington, Kate Moss, Naomi Campbell
Dal 1992 ad oggi, la visione di McQueen si è trasformata radicalmente pur mantenendo il suo spirito ribelle. Qual è l’era che senti più vicina al tuo stile? Quella cruda degli esordi o quella più contemporanea del 2026?
Discutiamone insieme qui sotto!


